Concorso di scrittura n.1: fase 2

Scritto da Frieda Farnetti | 25 ottobre 2016 | Categoria: Concorso 1

pennaCari lettori, come promesso ecco le favole che partecipano al primo concorso di scrittura di quest’anno! Leggete, leggete, leggete!

Prof. Vetrugno

 

 

In una savana, scorreva un fiumiciattolo che forniva acqua a tutti gli abitanti del luogo. In una giornata molto afosa il fiume si prosciugò, ed il re leone, molto forte, si offrì di andare a cercare la fonte del problema.
Durante il cammino incontrò, rannicchiata su un albero una scimmietta molte intelligente.
il re dalla folta chioma chiese: <<Sai per caso dov’è la foce del fiume?>> La scimmietta rispose: <<Certo, ti accompagno io!>>
Arrivati alla foce il leone, sicuro di se, si avvicinò al problema e cercò di togliere il grosso masso da solo; Lascia che ti aiuti!>> Il leone ridendo ribattè: <<Tu poi, che sei così piccolo credi di aiutare?>> La scimmietta offesa se ne andò. Il leone tornò a casa insoddisfatto perché non era riuscito a togliere il masso. Morale: mai giudicare le persone dall’aspetto (NON SI GIUDICA UN LIBRO DALLA COPERTINA)

IL LEONE E LA VOLPE

Molto tempo fa, nella savana, un leone vanitoso si vantava davanti ad una furba volpe, sul fatto che avesse affrontato un battaglione di umani per salvare la sua famiglia.
La volpe non fidandosi del leone andò all’accampamento degli umani e vide che la famiglia del leone era loro prigioniera e udì un gruppetto di umani che diceva: <<Codardo il leone che scappa come un uccello abbandonando la sua famiglia!>> A queste parole la volpe decise di fare un brutto scherzo al re della foresta. Arrivando tra le colline della savana la volpe urlò a squarcia gola: <<Stanno arrivando gli umani per catturarci tutti! Leone salvaci!>> Udite queste parole il leone scappò via. MORALE: Non conviene vantarsi sopratutto per azioni non compiute.

L’IPPOPOTAMO E IL CANE
In una fresca mattinata, un ippopotamo simpatico scoprì, che sotto la foresta, in cui viveva, c’era un tunnel collegato al lago. Il fatto gli apparve molto strano.
Dopo un po’ di tempo un cane avido, vide l’ippopotamo tornare in superficie e gli chiese: “Dove sei stato? Posso venire anche io?>> L’ippopotamo gli rispose,con una voce scherzosa: “Ho scoperto che nella mia isola c’è una grotta con un tunnel sotterraneo che non so dove porta, e voglio scoprirlo!” Il cane con tono convincente gli rispose: “Voglio venire con te!” L’ippopotamo non sapendo cosa lo aspettava risposte entusiasta: “Certo, vieni pure!” L’ippopotamo accompagnò il cane sulla sua schiena fino alla grotta. Il cane fuitò profumo di Tesoro, ma, non lo disse all’ippopotamo per tenerselo tutto per se. Partirono e dopo poche ore arrivarono. Il cane si precipitò sul tesoro e tese una trappola all’ippopotamo, per farlo ritornare in dietro. La sua trappola funzionò e si portò a casa il bottino dicendo: “Chi vuole ottiene!”

IL CASTORO E L’ORSO
In una limpida giornata di primavera un castoro preso dal suo lavoro incontrò un orso pigro.
L’orso domandò: <<Perché lavori così tanto senza mai
rilassarti?>>
Il castoro sempre preso dal suo lavoro lo ignorò , l’orso ripeto la stessa domanda due o tre volte.
Il castoro cedendo alle sue domande ribbatè: <<Perché tra poco arriverò un forte temporale>>.
E continuò: <<Tu invece perché rimani a poltrire?>>
L’orso stancandosi della conversazione si sdraiò e iniziò a dormire. dopo un paio d’ore si udì un boato, l’orso sobbalzò nell’udire il rombo del tuono e, spaventato, andò a chiedere ospitalità al castoro.
Il costoro rispose con queste sagge parole: <<Non bisogna solo poltrir, ma anche lavorare>>.

L’ELEFANTE E IL TOPO
Un giorno, nella savana, un elefante pauroso stava riposando all’ombra di un albero.
Un topo coraggioso gli si avvicinò. L’elefante saltò in piedi e cominciò a dimenarsi per la paura.
Il topo gli domandò: “Cosa stai facendo, non avrai mica paura di me?>>
L’elefante si fermò e ribattè: “Non ho paura di te!>>
Il topo allora si avvicinò e gli chiese: “Vuoi diventare mio amico?>>
A quel punto l’elefante non riuscendo più a trattenere la paura scappò e non si fece più vedere.
MORALE
La grandezza conta.

 

IL CANE E IL CAVALLO
Un giorno, in una foresta, un brutto cane incontrò un affascinante cavallo.
Esso gli domandò: -“Perché sei qui tutto solo?->>, il cane rispose: -“Perché nessuno mi vuole, dato che sono brutto->>, e si rattristì. Ma il cavallo ribattè: -“Non devi rattristarti solo perché tutti pensano male di te, la tua bellezza sta nel cuore e, scommetto, che anche tu c’e l’ hai>>.
Così se ne andarono insieme.
La favola mostra che non bisogna piangere sul latte versato.

 

IL GATTO E IL TOPO

In una giornata d’inverno, in una grande città viveva un topo. Egli, era molto vanitoso e si credeva il più bello del mondo. Il topolino cercava il formaggio degno della sua bellezza. L’unico in città a possederlo, era un gatto molto astuto. Il topo in una notte buia rubò al gatto il formaggio. Quando il felino se ne accorse, andò su tutte le furie, così lo andò a cercare. Quando lo trovò miagolò: <<Quel formaggio non è alla tua altezza; io ne possiedo che va bene per te!!>>. Il topolino esclamò: <<E dov’ è?!>> E il gatto ribattè: <<Lo tengo nascosto in una cantina>>. Così il gatto imprigionò il topo in quel buio e umido posto, dove rimase per tutta la sua vita. Morale CHI LA FA L’ASPETTI!!

 

 

 

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1 Messaggio

  1. Alissia scrive:

    Sono tutte favolose da Alissia

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