Essere in difficoltà: cosa ne pensate?

Scritto da Frieda Farnetti | 21 dicembre 2016 | Categoria: Altro

difficoltaE poi si sente dire che i giovani di oggi sono egocentrici, che non ragionano… Provate a leggere quanto un vostro compagno pensa a proposito di questo argomento e riflettete un po’. Vi ricordo che c’è lo spazio per i commenti, se per caso qualcuno volesse dire la propria idea…

 

Attorno a noi ci sono molte persone in difficoltà e che hanno bisogno di aiuto. Quando noi siamo in difficoltà, siamo contenti che qualcuno ci aiuti. Quando vediamo qualcuno in difficoltà, quali sono i nostri pensieri e i nostri atteggiamenti?

Come molte altre persone quando mi sento in difficoltà mi fa piacere essere assistito e aiutato.

Una difficoltà è una situazione in cui si incontrano degli ostacoli, che possono essere più o meno gravi in base ai sentimenti della persona che li deve superare, come ad esempio il disinteresse della famiglia, la morte di un affetto, una delusione d’amore, l’incomprensione, essere preso di mira da un bullo.

Devo essere sincero, se incontro una persona con problemi (sopratutto se ha problemi mentali) tendo a non aiutarla, anche se questo mi soffrire molto; lo faccio per evitare di sbagliare e di peggiorare in qualche modo la sua situazione.

Ci sono delle persone che aiutano altre solo per ricevere premi o per mettersi in mostra; questa cosa io non la sopporto, infatti ritengo che se aiuti una persona pensando solo a te stesso sei molto sciocco e soprattutto hai un cuore di pietra.

La mia più grande paura è avere un figlio o una figlia con problemi, e non riuscire ad aiutarlo o aiutarla: mi sentirei malissimo, lo so già, perché ogni volta che non aiuto qualcuno mi sento inutile.

Spero di riuscire a superare la mia paura di sbagliare e riuscire ad aiutare tutti; ciò mi farebbe sentire in pace con me stesso e realizzato.

Riccardo, 3^C

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