Il mio eroe

Scritto da Frieda Farnetti | 28 maggio 2019 | Categoria: Altro

images“Vai! Lasciati andare!” “Ho paura!” Era vero. Non riuscivo a trovare il coraggio. “Cosa dici! Rombo di Tuono non si arrende!” mi ha detto passandomi un braccio intorno alle spalle. Adoravo quando mi chiamava in quel modo. Mi dava sicurezza, quindi, ho racconto tutte le energie e mi sono lanciata. Non sentivo più il terreno sotto i piedi, ma udivo il fiume che scorreva a molti metri sotto di me. Mi sono sempre divertita quando andavo nei parchi avventura. Però quello era diverso. Quel balzo nel vuoto è stato il più eccitante di tutti. Probabilmente, se lui non mi avesse incoraggiata, non avrei mai provato quelle emozioni.
Ormai avrete capito che la persona di cui sto parlando ama le avventure. Forse non ci crederete, ma mio padre Luca è uno spericolato. Io lo adoro e certe volte mi domando come farei senza di lui. La mia vita sarebbe troppo monotona.
Senza di lui non mi sarei mai calata con delle corde tra delle pareti di roccia.
Senza di lui non avrei mai creato piatti, come dice lui, di “alta cucina”.
Senza di lui non ci sarebbe una casa sull’albero su cui giocare dal mattino alla sera.
Senza di lui non avrei ascoltato storie bellissime.
Mio papà lo riconoscerei dovunque. La sua statura alta, i capelli corti e la barba scura. I suoi occhi verde smeraldo sono pieni di emozioni e di idee. Io riesco subito a capire quando è commosso, le palpebre che di abbassano leggermente e il luccichio delle lacrime che si intravede, o quando c’è qualcosa che non va, tutte le sensazioni che prima si riuscivano a capire vengono chiuse come dietro a delle sbarre.
“Hai la luna storta?” mi chiede quando la mattina non parlo. Dopo si mette a imitarmi, facendomi innervosire. Tra me e mio padre c’è sempre stato questo rapporto. Fin da piccola mi stuzzicava e io mi arrabbiavo, visto che sono molto suscettibile. Quando iniziamo dei battibecchi, mia madre comincia a incenerirlo con lo sguardo, perché lei mi conosce e prevede questi avvenimenti.
Anche se riesce a farmi imbestialire, mio papà è molto divertente, anche se certe volte esagera. Lui è solare, spiritoso, avventuroso, romantico. Lui è il mio eroe.
Credo che non potrei fare a meno di una sua caratteristica particolare: la bravura nell’inventare sogni. Soprattutto quando sono triste o la giornata è andata male, lui me li racconta la sera prima di andare a dormire.
“Come lo vuoi il sogno? Pieno di insetti e lupi mannari?” mi chiede. “No! Voglio uno veramente bello” gli rispondo sistemandomi sotto le coperte. “Vuoi che ti dica il tuo preferito?” domanda. Annuisco sorridendo, e, quando ha finito di raccontare, mi addormento e sogno quello di cui mi ha parlato. Ma la storia non posso svelarvela. È un nostro piccolo segreto.

Roberta

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