Io, al mare, di notte

Scritto da Frieda Farnetti | 28 maggio 2019 | Categoria: Altro

luna-2435528_960_720Mi trovavo su una spiaggia, non so come, non so perché, ma ero lì, da sola, ormai mi ero abituata alla solitudine, le mie estati erano così, solitarie.
Mi trovavo lì, era sera, forse notte, il cielo scuro, non l’avevo mai visto così nero e malinconico. L’unica fonte di vera luce che si vedeva con chiarezza era la luna, lei, un’enorme sfera gialla, così bella con le sue imperfezioni. Le stelle si potevano vedere ma sembravano stanche, quasi quanto me. Il mare, che dire, un’enorme distesa nera con qualche riflesso oro, quei riflessi mi facevano andare in paradiso. Il mare era calmo e caldo, al contrario della sabbia gelida come non mai. La battigia, stranamente pulita, candida, nemmeno un’alga pensai, tra me e me, che qualcuno l’avesse pulita, no, troppo strano. Il buio della notte ricopriva gli ombrelloni in schiera contro il mare, sembravano pronti a una guerra. In quel preciso istante pensai ai miei genitori, chissà se mi stavano cercando, chissà…
Pensai a quello che mi aveva detto mia madre, un giorno ormai lontano.
“Solo perché non sta succedendo qui non significa che non stia accadendo.”
Poi risi, risi perché è bello, è bello sorridere, è bello essere felici anche se al momento non c’era niente per cui valesse la pena sorridere.
Sentii delle voci familiari. Erano sempre più vicine e forti.
In tutto questo tempo non mi ero alzata o mossa dal mio posto.
Sentii il mio nome, stonava, in tutto quel silenzio il mio nome stonava, era brutto, per dieci anni mi ero convinta che fosse il nome più bello al mondo, ma ora mi dava fastidio.
Poi le mani di mio padre mi presero i polsi e mi tirarono su.
In quel momento avrei avuto il diritto di sorridere, ma invece piansi, piansi perché le cose più belle a volte sono le più tristi.

Adele

Vuoi lasciare un messaggio? → 62 letture

Scrivi il tuo messaggio