Ricordi d’infanzia

Scritto da Frieda Farnetti | 28 maggio 2019 | Categoria: Altro

depositphotos_113865058-stock-video-close-up-shot-of-old“Io devo andare a casa. Vieni anche tu?” mi ha chiesto. Avevo ancora un po’ di tempo prima di ritornare per la cena. “Vai pure. Resto ancora” ho risposto al mio amico che si stava già avviando.
Adesso ero sola e potevo gironzolare dove volevo. Mi sono girata e ho notato una stradina in mezzo agli alberi. Sembrava familiare, ma non mi ricordavo di esserci mai stata. Ho preso la bici e ho cominciato a pedalare lungo lo sterrato.
Intanto mi guardavo intorno e pian piano cominciavo a capire dove stavo andando, finché mi sono trovata davanti a una grande abitazione giallo chiaro: la mia vecchia casa!
Da quando io e la mia famiglia eravamo andati via, nessuno l’aveva più comprata. Ho oltrepassato il cancello di ferro e, dopo aver lasciato la bici per terra, ho cominciato a correre per il viale ricoperto di ghiaia. Era tutto come mi ricordavo: la panchina attaccata al muro, il pozzo vicino al muretto, le altalene nel giardino…
Quando ho finito il fiato, mi sono distesa sull’erba verde e fresca. Il vento mi sfiorava la faccia e gli uccellini cantavano sugli alberi. Ho chiuso gli occhi e mille ricordi mi hanno invaso la mente.
Durante le vacanze uscivo sempre di casa e andavo a divertirmi con mia sorella. Andavamo sullo scivolo, giocavamo con la palla e saltavamo con la corda. Ci arrampicavamo sulla casetta sull’albero dove leggevamo e facevamo anche finta di cucinare. Poi, quello che ci piaceva tanto fare, era inventarci avventure e scoprire posti nuovi. Avevamo anche una base segreta dentro il canneto, dove organizzavamo le nostre missioni. Dopo prendevamo le bici e, con la macchina fotografica, un quaderno e una penna, andavamo dentro il bosco e vicino al fiume a fare le nostre scoperte.
Quando mi sono risvegliata dai miei pensieri, ho guardato l’ora e mi sono accorta che dovevo tornare a casa. Mi sono alzata e mi sono guardata intorno ancora una volta. Non volevo andarmene, mi piaceva rimanere lì. Allora ho deciso che non avrei abbandonato di nuovo quel posto. Sarei ritornata anche con mia sorella, perché volevo creare un nuovo posto segreto per noi.

Roberta

Vuoi lasciare un messaggio? → 162 letture

Scrivi il tuo messaggio