Il granchio e il gabbiano

Scritto da Frieda Farnetti | 29 ottobre 2015 | Categoria: Fiaba e favola

img_8186-e1342429488450Un bel giorno d’estate, quando il cielo era d’un azzurro intenso brillante e solo qualche nuvola copriva il sole, un granchio rosso dalle chele ben formate e dalle zampe possenti cercava del cibo sull’arenile. Correva di qua e di là, cantando piuttosto intonato: “Quanto son grande, quanto son bello! Sono il più bello di tutto il castello! Quanto son grande, quanto son forte! Sono il più forte, anche della morte!”
Mentre così faceva, le patelle sugli scogli sospiravano, stufe di quella litania, e i paguri borbottavano tra loro: “Che vicino ci ritroviamo!”, “Almeno, se succederà qualcosa, saprà difenderci, dato che ha dichiarato di essere l’unico così forte da comandarci tutti!”
Qualche pesciolino, che più degli altri si avvicinava alla riva e che guizzava tra gli scogli con rapidità, saltando fuori dall’acqua, ridacchiava: “Non credetegli! Sì, ha le chele grandi ed è coraggioso! Ha scacciato qualche bambino ed è evaso dai secchielli più alti!”
Era la volta di un pesciolino argentato, piuttosto esperto, che urlò: “Ricordatevi che il granchio non ha mai aiutato nessuno, se non se stesso!”
Le patelle risposero: “Eppure è così forte e lo dice sempre che ci aiuterà!”
Mentre così si scambiavano le idee, un grosso e grasso gabbiano piombò sulla spiaggia a pochi metri da loro. Le sue zampe erano immense e lasciavano delle orme profonde; sbatteva le lunghe ali con forza, gridando al vento: “Che fame! Che fame!”
Guardandosi intorno, il nuovo arrivato già si pregustava un pasto coi fiocchi: patelle, paguri erano certo graditi, mentre un granchio, preso dalle sue canzoni, esibiva le chele e le sei zampette, incurante del pericolo. Il gabbiano cominciò a svolazzare tra le onde e colpì alle spalle, tra l’orrore di tutti, quel granchio smargiasso, che sarebbe dovuto diventare re della spiaggia.

Questa favola insegna che non sempre l’evidente forza fisica è garanzia di forza d’animo.

 

Prof. Farnetti

 

 

Di sicuro, cari lettori, ognuno di voi individua altri aspetti della favola. Proponete nei commenti le vostre morali? Che ne dite?
Personalmente nella favola ho dato risalto al fatto che delle persone, che appaiono molto forti e promettono, spesso sono forti a parole e che conviene non affidarsi troppo agli altri…

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4 Messaggi

  1. kristina scrive:

    Molto bello!

  2. Frieda Farnetti scrive:

    Un pugno di caramelle alla frutta per il primo o la prima che risponde correttamente:
    cosa significa “smargiasso”?

  3. Frieda Farnetti scrive:

    Due pugni (di caramelle) se scrive anche un periodo (periodo, non frase!) che comprende l’aggettivo “smargiasso”…

  4. kristina scrive:

    smargiasso è una persona che si vanta molto delle sue capacità trascurando quelli inferiori

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