Ebe e Apollo

Scritto da Luciana Coletti | 1 dicembre 2015 | Categoria: Mito e leggenda

pioggia[1]Ebe era una ninfa bellissima, che amava la giovinezza.

Un giorno, vide da lontano, presso un ruscello di acqua chiarissima, il dio Apollo, che si godeva la calda giornata con i piedi a mollo nell’acqua fresca. Ebe si avvicinò sempre di più a lui, affascinata dal suo volto luminoso e sereno. La ninfa inciampò su una radice e cadde tra le braccia di Apollo. I due si guardarono e subito s’innamorarono. Ebe, con timidezza, chiese: -Ciao, io… io mi chiamo Ebe e sono una ninfa. E tu cosa ci fai da queste parti? Perché non sei sull’Olimpo?-

Il dio rispose: -Ero stufo di fare sempre le stesse cose sull’Olimpo e allora sono venuto a riposarmi in questo bellissimo ruscello e a godermi il canto degli uccellini. Che ne dici di andare a raccogliere i fiori nel giardino qui vicino?-

-Bhe… va bene!- Rispose la ninfa. I due s’incamminarono per mano verso il prato. Erano felicissimi di stare insieme. Non si volevano mai più separare.

Erano già un po’ di giorni che stavano insieme e che Apollo non tornava sull’ Olimpo. Ad un certo punto sentirono un forte boato provenire dal monte degli dei. Era Zeus, furioso, che cercava Apollo: – Apollo, mi hai deluso! Ora ti meriti una grossa punizione! Non potrai più mettere piede sull’Olimpo-

Allora il re degli dei catturò la bellissima ninfa e la portò sull’ Olimpo, dove Apollo non era più accettato. Al dio si spezzò il cuore. Era l’unica cosa che amava tanto nella sua vita. Sentiva la voce di Ebe, i suoi lamenti, che si allontanavano sempre di più. Ad un certo punto, il cielo si oscurò e caddero gocce d’acqua; erano le dolci lacrime della ninfa, triste perché non poteva più vedere il suo amato. Dopo un po’ apparvero dei fulmini scagliarsi contro Ebe. Erano i fulmini di Zeus che le ordinava di non piangere. Quando la ninfa si tranquillizzò, il cielo si rasserenò ed il sole tornò a splendere.

Il pianto di Ebe diede origine alla pioggia e insieme ai fulmini di Zeus nacque il temporale.

”Samuel ” 1^C

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