ENTRANDO NEL VIVO DEL CARNERA

Scritto da Biancamaria Gonano | 4 giugno 2019 | Categoria: Notizie

 

Con il PON “Blogger in Campo” noi ragazzi della scuola secondaria di Pagnacco abbiamo “scoperto” i segreti del territorio, in special modo la redazione di Telefriuli e, in data 21 maggio, il PalaCarnera di Udine. Sfortunatamente, l’APU non è potuta essere presente nella visita all’arena, ma in compenso ci ha fatto da guida nientemeno che il team manager della squadra Stefano Giovampietro. Dopo essere entrati all’interno della struttura, abbiamo subito notato dei ragazzi intenti ad allenarsi (probabilmente si trattava di alcuni potenziali elementi della giovanile udinese).

Con i suoi 3509 posti a sedere, dopo la ristrutturazione effettuata nel 2016, il PalaCarnera ci ha accolto come mai lo abbiamo visto prima d’ora: deserto, senza folla urlante e tifosi speranzosi durante una partita.

Dopo aver appreso in generale la fisionomia dell’arena, abbiamo varcato la soglia dell’unico luogo quasi mai visto dai tifosi, e di conseguenza il più ambito: gli spogliatoi. Ci è stato concesso il privilegio di osservare e imparare anche alcuni schemi utilizzati durante le partite; certi indumenti dei giocatori erano stati lasciati nella propria postazione (abbiamo notato un paio di ciabatte con la modica misura di 50 di piede, appartenenti a Pellegrino).

Infine, per concludere la visita, l’infermeria è stata la nostra ultima meta. Lì, al contrario di quello che molti pensano, non ci sono macchinari incredibili per rimettere in sesto i giocatori in due minuti e mezzo, di modo che possano tornare in forma per le partite seguenti, ma semplici medicinali, che si possono trovare comodamente in una farmacia; per quanto riguarda le cure più pesanti, abbiamo constatato che sono chiuse a chiave in un piccolo armadio. Fortunatamente, sono stati utilizzati rare volte, ma vengono sempre tenuti a portata di mano.

È stata una bella esperienza, probabilmente unica nel suo genere, e personalmente la visita la giudichiamo meravigliosa. Speriamo davvero di partecipare ad eventi così in futuro.

 

Pagnacco, 28 maggio 2019

 

Caterina, Tommaso e Diego, classi terze

 

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