Il Voynich è stato decifrato! O no?

Scritto da Frieda Farnetti | 16 maggio 2019 | Categoria: Notizie

e4235ac89d4869ea308994fe6634d2b7Il manoscritto di Voynich è stato steso da un autore sconosciuto e in una lingua sconosciuta. Ciò ha creato un mistero che dura da più di 500 anni.
Il testo è, per di più, accompagnato da delle immagini di piante, che i complottisti pensano siano aliene, di donne che galleggiano in strane sostanze, di costellazioni inesistenti e di segni zodiacali.
Insomma un enigma irrisolto che perseguita storici, linguisti, matematici, fisici e chimici, storici dell’arte e complottisti!
Gli storici, pur cercando nella biblioteca nella quale si trovava il manoscritto, non hanno rinvenuto alcun volume che gli assomigliasse.
I linguisti hanno formulato varie e plausibili ipotesi: la prima che la lingua sia completamente inventata per proteggere dei documenti preziosi, la seconda che sia una lingua nota però modificata, poi che sia una lingua sconosciuta o che sia un codice.
Il grande genio Leonardo da Vinci scriveva al contrario, ma in questo caso neanche uno specchio è stato utile per scoprire qualcosa…
Matematici di varie epoche hanno testato tutti i codici possibili senza successo. Neanche Alan Turing, colui che nella Seconda guerra mondiale ha decodificato la macchina tedesca Enigma, è riuscito a decifrare il Voynich. CHe ironia! Riuscire a decodificare una delle macchine più avanzate della prima metà del Novecento e non riuscire a capire un libro…
Fisici e chimici hanno fatto risalire, grazie al test del Carbonio, il manoscritto al XV sec..
Gli storici dell’arte di tutto il mondo e di tutte le epoche hanno tentato, ma invano, di identificare lo stile dei disegni e di cogliere delle informazioni decisive.
I complottisti hanno sostenuto e sostengono le ipotesi più insolite, bizzarre, improbabili ed infondate: i soliti alieni sarebbero gli autori!
Persino l’FBI negli anni della Guerra Fredda immaginava che il manoscritto nascondesse informazioni militari sovietiche strettamente riservate!
Proprio questa settimana Gerald Cheshire, di Yale, ha dato la notizia che tutti attendevano da centinaia di anni!
Il Voynich è un’enciclopedia contenente dettagliate informazioni sulla salute e sulla botanica, trascritta da delle monache benedettine per Maria di Castiglia, regina di Aragona.
La lingua a lungo sconosciuta è stata identificata come una lingua parlata ma mai trascritta, di origine latina e precedente le lingue romanze.
Cheshire è stato, tuttavia, ampiamente criticato da linguisti e storici del Medioevo, persino l’Università di Bristol ha cancellato l’articolo sulla ricerca, prendendone le distanze.

Lo scetticismo è tanto e il mistero continua!

Classe 2^A

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