Un incontro speciale

Scritto da Frieda Farnetti | 18 dicembre 2019 | Categoria: Notizie

disabilità-kG3E-U434102911074520oD-593x443@Corriere-Web-SezioniOgni giorno ognuno di noi compie delle azioni che ci possono sembrare insignificanti, ma, nello stesso momento, un’altra persona sta mettendo tutte le sue forze per compiere una nostra stessa azione.

Non pensiamo mai a quanto ci lamentiamo, per i troppi impegni, per i compiti, lo studio eccetera eccetera… e ci riteniamo sfortunati, quando, in realtà, non lo siamo per niente!

E allora qui nasce la domanda: “Perché quelli sfortunati si ritengono fortunati e quelli fortunati si ritengono sfortunati?”  Per esempio: un uomo senza un braccio si ritiene fortunato perché è consapevole che esistono parecchie persone che sono prive di entrambe le braccia. Ma allora perché invece le persone, che a livello fisico, sono sane si lamentano ritenendosi sfortunati? Probabilmente non sono mai venuti a contatto con una persona veramente sfortunata.

Qual è il significato della parola “ disabilità ”?  La risposta è proprio la parola stessa, ossia mancanza o assenza di abilità. Ciò vuol dire che essere disabili significa non poter fare tutto ciò che una persona sana fa, o meglio, la fa, se riesce, ma con molto più sforzo ed energia fisica e mentale.

Si può essere disabili anche per un piccolo periodo, per esempio quando ci si rompe una gamba. In quel periodo tu sei disabile, per il fatto che non puoi camminare normalmente come gli altri, ma devi aiutarti con delle stampelle o con una sedia a rotelle, ma ciò non vuol dire che tu sia diverso dagli altri, perché sei una persona anche tu. Anche tu mangi, anche tu bevi, anche tu quando ne hai bisogno usufruisci dei servizi igienici e anche tu dormi. Come tutti gli esseri viventi.

 

Il giorno 4 dicembre, noi classi terze, della Scuola Secondaria di Pagnacco, abbiamo assistito ad un incontro dal titolo “Si può fare”, promosso dall’ Associazione “Voci FuoriCampo” con protagonista la Signora Annalisa Noacco, in occasione della GIORNATA INTERNAZIONALE DELLE PERSONE CON DISABILITÀ .

La signora ci ha spiegato le difficoltà di una giornata in carrozzina, per esempio l’interruttore troppo alto, l’utilizzo sempre dell’ascensore, la non possibilità di fare certe cose, ecc. …

Subito dopo ha parlato delle varie difficoltà; dopo è stato proiettato un video in cui si vedeva una giornata tipo di Annalisa; come alzarsi dal letto, scendere con l’ascensore, usare il montascale, salire in auto e caricare la carrozzina sopra il tettuccio, con un sistema creato apposta per i disabili, ecc.

Finito il video, abbiamo fatto diverse domande ad Annalisa, chiedendole delle difficoltà e delle barriere che trova ogni giorno andando a lavoro, tra queste la disponibilità di parcheggio, l’aiuto in caso di emergenze, ecc. … Inoltre abbiamo parlato anche delle sue passioni: lei ci ha raccontato che ama cantare.

Penso che questo incontro sia stato molto interessante perché ci ha fatto capire quanto siamo fortunati.

Ammiriamo le persone come Annalisa che, anche con la sua disabilità, riesce ogni giorno a superare dei limiti.

 

Riflessioni della 3B

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1 Messaggio

  1. Giusy scrive:

    Pensieri profondi! Bravi ragazzi!

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