Categoria: Inglese, scuola secondaria 1°

Cosa farò da grande?

Pubblicato il 18 febbraio 2010

futuroTo be or not to be… an engeneer, an architect, a journalist…. That’s the question!

“La scuola secondaria di primo grado, attraverso le discipline, è finalizzata alla crescita delle capacità autonome di studio e di interazione sociale; organizza ed accresce.. le conoscenze e le abilità…; sviluppa progressivamente le competenze e le capacità di scelta corrispondenti alle attitudini e vocazioni degli allievi; fornisce strumenti adeguati alla prosecuzione delle attività di istruzione e formazione; introduce lo studio di una seconda lingua dell’Unione europea; aiuta ad orientarsi per la successiva scelta di istruzione e formazione…” (M.I.U.R.)

La grande domanda che alunni e alunne si pongono – e pongono a noi adulti – verso la fine della scuola secondaria di primo grado è generalmente “QUALE SCUOLA scegliere?”… E la risposta non è certo facile né immediata. Alunni e alunne delle classi seconde e terze (aa.ss. 2008/2009 e 2009/2010), invece, hanno provato a porsi e a porre la questione in altri termini: “PERCHE’ scegliere una scuola superiore piuttosto che un’altra?”

La domanda non è sorta spontaneamente ma è stata un po’ suggerita, guidata dalle insegnanti di inglese prima (a.s. 2008/2009) e di tedesco poi (a.s. 2009/2010), attraverso attività mirate alla maturazione di una nuova consapevolezza: consapevolezza di sé, dell’esistenza di un’identità ancora non ben definita ma ‘in costruzione’ e della necessità, quindi, di costruire questa identità propria necessariamente in relazione alla società in cui siamo inseriti e al mondo in cui dovremo entrare in un futuro che ci sembra – ma non è poi – così lontano!

Attraverso le lingue comunitarie, dunque, nell’ottica di dare un senso effettivo al percorso educativo-formativo dei ragazzi e delle ragazze, secondo le indicazioni nazionali, si è cercato di far maturare negli alunni e alunne la consapevolezza dell’idea di ‘sé nel futuro’ e del fatto che la scuola costituisca in realtà uno degli strumenti privilegiati per la costruzione e formazione di questo ‘sé’. In quanto strumento, la scuola va ‘usata’ bene quando è scuola dell’obbligo, ma ancor più va ‘scelta con cura’, convinzione e passione nel momento del passaggio alla secondaria superiore: ciò proprio per raggiungere l’obiettivo finale costituito dal proprio inserimento nel mondo, inteso come società civile nella quale occupare un proprio spazio e alla quale apportare il proprio contributo umano e ‘professionale’.

Insomma, la grande questione posta in campo è “cosa fare da grandi” e “come arrivare a questo traguardo”!

Guardate un po’ cosa hanno combinato i ragazzi e le ragazze delle attuali classi terze, riflettendo e discutendo di lavori e professioni, partendo dai loro ‘sogni nel cassetto’ per l’età adulta… Certo non è stato facile decidere su due piedi cosa avremmo voluto fare da grandi, ma con un piccolo sforzo e qualche aiuto ci siamo riusciti: il tutto naturalmente rigorosamente in lingua inglese prima, tedesca poi.

Siamo partiti dalla domanda in inglese

What does your dad/mum/uncle/aunt do? What do your father/mother/uncle’s favourite friends do?

Per poi passare a chiedere:

What does an architect / an engineer / a pilot /etc. do?

E infine ci siamo chiesti:

What would YOU like to be when you grow up?

Gruppi di lavoro hanno portato avanti indagini sui diversi aspetti della questione ‘scuola-lavoro’ e prodotto infine risultati in termini di statistiche sulle preferenze dei ragazzi e delle ragazze delle diverse classi per le diverse professioni. Le preferenze sono state, infine, raggruppate a seconda del tipo di percorso di studi necessario per giungere alla professione scelta.

Nell’ambito del percorso in lingua tedesca è stato innanzitutto proposto un test in lingua, dal quale sono emerse le inclinazioni, gli interessi dei ragazzi e la loro predisposizione ad operare in ambito sociale, piuttosto che intellettuale oppure manuale.

Welcher Bereich? Sozialer, geistiger oder manueller Bereich?

Questi dati sono stati elaborati dagli stessi ragazzi che hanno prodotto dei grafici. Da un quadro generico della classe si è cercato, in seguito, di analizzare le specifiche mansioni di alcuni dei mestieri più diffusi. I ragazzi hanno raccolto le informazioni intervistando genitori e conoscenti.

Was für Berufe sind das?

Was machen diese Personen in ihrem Beruf?

Was sind unsere Traumberufe?

Le informazioni, messe a disposizione del gruppo ed in parte elaborate in classe, hanno dato un quadro più completo e concreto di alcune professioni. Sono emerse le abilità, ma anche le predisposizioni personali che queste professioni richiedono per essere svolte. Da qui è iniziato un momento di riflessione su di sé e di autovalutazione in relazione alle scelte da compiere.

Was ist in diesem Beruf wichtig?

Wie bin ich? Wie ist mein Charakter?

Il lavoro si è protratto per metà quadrimestre ed ha richiesto impegno e collaborazione da parte dei ragazzi.

Diteci voi se n’è valsa la pena!

Have a look at some of the activities (lesson plan 7 / lesson plan 8) and the results!

Hier unsere Arbeit! Schaut mal!

Patrizia Malausa e Daniela Guerra

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