Categoria: Storia e geografia

La Rivoluzione francese in 2^A e 2^C

Pubblicato il 16 giugno 2011

Sicuramente tutti ricordano le ore passate a studiare la rivoluzione francese. Ebbene, ora tocca a noi. La storia, però, ci può insegnare anche qualcos’altro oltre ad una serie di avvenimenti. Per esempio il modo in cui studiarla. Noi, classi 2C e 2A della scuola secondaria di 1° di Pagnacco, abbiamo deciso di trattare la rivoluzione francese divisi in gruppi. A ciascun gruppo era affidato un argomento che tutti insieme avrebbero dovuto elaborare per creare una presentazione utilizzando il software Microsoft Power Point. Il passo finale era quello di esporre il proprio lavoro alla classe. Mentre la classe 2C si è dedicata ad approfondire gli avvenimenti che hanno caratterizzato la rivoluzione, la classe 2A ha approfondito i personaggi protagonisti di quei tumultuosi eventi. Secondo me lavorare in gruppi può essere molto utile, perché rappresenta ciò che poi dovremo fare quando lavoreremo, ossia collaborare in equipe. Nei gruppi, infatti, ci si deve organizzare dividendo il lavoro in modo che ognuno riesca a mettersi in gioco per poi raggiungere lo scopo finale, ossia la presentazione. Un altro aspetto utile è che noi impariamo a creare qualcosa di nostro, a creare la nostra presentazione dal nulla mettendo insieme i testi e cercando le immagini, mentre di solito è tutto scritto nei libri già pronto, e ciò non ci permette di migliorare le nostre capacità creative, ma solo di usufruire del lavoro di altri. E’ vero che all’interno del gruppo si possono creare delle dinamiche di esclusione nei confronti dei più deboli, ma è importante imparare anche a impedire queste situazioni. Il risultato finale del nostro lavoro deve essere una presentazione che esporremo davanti a tutta la classe. Esporre una presentazione non è facile, anche se il linguaggio sembra semplice. Ci sono gli sguardi dei compagni, ma soprattutto la pressione perché il tuo lavoro sarà valutato. Come fare quindi per non fallire? Per non farsi sopraffare da queste emozioni? Il modo giusto per esporre è sapere i contenuti, e sapere come sviluppare il discorso, ma esporre con parole proprie, prendendo solo spunto dal testo scritto sulla slide. Imparare tutto a memoria, può rivelarsi un’arma a doppio taglio, perché la memoria dipende più dalle emozioni che non dal ragionamento, e come tutte le cose che dipendono da esse, può da un momento all’altro piantarci in asso. Nonostante non siamo ancora esperti, quest’anno abbiamo fatto un po’ di esperienza con questo tipo di lavoro. Noi ci siamo divertiti a lavorare in questo modo, e lo troviamo molto motivante rispetto ai soliti libri. Insomma, la rivoluzione francese è sempre la stessa. “Libertè, egalitè, fraternitè”. Tanto idealismo, sangue, voglia di libertà e di giustizia. Una monarchia crollata, dei sovrani decapitati, una repubblica appena nata e già sul punto di morire,…e tante date da ricordare! Ma a noi rimarranno sempre i ricordi di quei pomeriggi trascorsi con i nostri amici a cercare di mettere insieme una presentazione su un argomento importante come una rivoluzione!

Linda

Classe 2^C:
Le cause della riv.: 


Le fasi della riv.: 


La presa della Bastiglia: 


La proclamazione della repubblica: 


Il periodo del terrore: 


Le conseguenze: 


Moda e costumi: 


Classe 2^A
I personaggi della riv.: 

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1 Messaggio

  1. Frieda scrive:

    le presentazioni si possono visualizzare correttamente cliccando su “View this publication on Calaméo; per la visualizzazione più comoda si provvederà presto!

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