Categoria: Scuola primaria

L’acqua: giocare per imparare

Pubblicato il 11 dicembre 2014

Attraverso un progetto con l’Associazione Agora Zoè, le classi seconde della Scuola Primaria di Sedegliano sono state impegnate in un’attività laboratoriale di 4 ore, tanto semplice quanto efficace. Gli alunni, dopo una discussione preliminare atta a motivare e creare aspettative, hanno potuto giocare liberamente con la preziosa amica acqua. A ciascuno è stato consegnato un piattino e un bicchiere mezzo pieno ed è cominciata una libera sperimentazione. La specialista ha invitato quindi ad osservare cosa facevano i compagni e ha suggerito delle semplici azioni da compiere come piccoli travasi, raccolta dell’acqua fuoriuscita sul tavolo mediante l’assorbimento di un fazzoletto, osservazione attraverso il bicchiere (effetto lente), immersione della mano nel bicchiere con conseguente aumento del livello, percezione del cambio graduale della temperatura e molto altro ancora. Successivamente gli alunni sono stati organizzati in gruppi di 3 o 4 per preparare una presentazione delle esperienze da proporre al resto dei compagni. Così facendo hanno unito le risorse, in particolar modo l’acqua a disposizione, e hanno raccontato sensazioni e fenomeni scoperti. In questa attività gli alunni hanno pasticciato sul tavolo e per terra, si sono un po’ bagnati e si sono sorpresi per il fatto che gli adulti questa volta, invece che sgridarli, li hanno incentivati a continuare. I bambini hanno così avuto modo di superare gli stereotipi dell’approccio quotidiano e hanno sviluppato un modo nuovo di pensare all’acqua. Terminata questa prima fase, un’altra lezione ha trattato il galleggiamento mettendo a disposizione, oltre al solito bicchiere e piattino, anche piccoli oggetti di materiali differenti (legno, plastica, metallo, pietra, vetro, carta,…). Oltre a questi oggetti è stata consegnata una pallina di plastilina che è stata utilizzata per creare forme galleggianti e forme che affondano. Ancora una volta dopo una fase di libera sperimentazione è seguita una fase di ricostruzione delle esperienze per presentare quanto osservato e mentre i concetti “emergevano”, gli insegnanti li hanno fissati sulla lavagna per successivi ragionamenti.

 

Vuoi lasciare un messaggio? → 1.462 letture

Scrivi il tuo messaggio